Banda larga e digital divide: tutta la Liguria sarà connessa entro il 2013

La proposta del Presidente della Regione Claudio Burlando: più di 24 milioni di euro per abbattere il digital divide in Liguria e portare la banda larga in tutti i comuni

Banda larga e digital divide: tutta la Liguria sarà connessa entro il 2013

“Questo è l’anno in cui porteremo la banda larga dappertutto in Liguria”: con queste parole il Presidente della Regione Liguria Claudio Burlando ha illustrato il piano di investimento regionale per arrivare in tutti i comuni e tutte le frazioni del territorio ligure. Più di 24 milioni di euro per abbattere il digital divide in Liguria e portare ovunque la banda larga. Questo quanto si propone per il nuovo anno il presidente della Regione, come annunciato in occasione della visita alla server farm di Datasiel, l’azienda in house che segue l’attività informatica della Liguria, a cui ha partecipato insieme con gli assessori Giovanni Barbagallo e Renzo Guccinelli.

Il governatore – che recentemente ha avuto il riconoscimento del Governance Poll del Sole 24 Ore (quinto presidente di regione più amato d’Italia) – ha, quindi, chiesto la collaborazione di tutti i sindaci dei comuni liguri e dei singoli cittadini per avere un elenco dettagliato delle frazioni scoperte, anche le più piccole, perché “proveremo ad arrivare ovunque”.

Per Burlando, portare la banda larga dappertutto “E’ un fattore molto importante per la competitività del sistema, soprattutto per le zone interne della regione dove spesso gli operatori non sono arrivati”.

La Regione, infatti, in quanto ente pubblico, secondo le leggi europee, può agire nelle zone dette “a fallimento di mercato” dove gli operatori privati non trovano conveniente intervenire.
“Essere raggiunti dalla banda larga e avere possibilità di connessione a internet – ha spiegato il presidente della Regione Liguria – è fondamentale per le famiglie, per i giovani, per le imprese economiche, per il turismo e per la pubblica amministrazione. Ed è un servizio indispensabile per non essere svantaggiati rispetto a chi opera e vive sulla costa”.
Il lavoro sulla banda larga della Regione Liguria è partito nel 2006 con la sperimentazione, avvenuta sulle 4 province, a cui sono seguiti due bandi; entro il 2013 verranno coperti tutti i comuni nelle zone a fallimento di mercato.
Tra il 2006 e il 2012 con un investimento di oltre 21 milioni di euro la Regione ha connesso alla banda larga 147 Comuni per un numero di frazioni pari a 779.

Oggi mancano solo 7 Comuni (tutti nel Ponente ligure) per coprire l’intera Regione e raggiungere un risultato in netta controtendenza rispetto al panorama nazionale, che vede l’Italia ultima in Europa per accesso a internet e connessione a banda larga (il 63% e il 55% contro il 76% e il 72% della media Ue).

Enrico Castanini, amministratore delegato di Datasiel, ha precisato che “I sette Comuni mancanti sono tutti nel Ponente per un problema di ritardo del progetto nelle province di Savona e Imperia. Mentre Genova e La Spezia si sono affidate subito al progetto regionale nel 2008, le due province ponentine hanno preferito procedere in autonomia, non riuscendo, però, a concludere il loro programma e aderendo a quello regionale solo da quest’anno”.

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