Banda larga e regioni italiane: ecco altri 10 milioni di euro per azzerare il digital divide in Umbria

L'annuncio dell'Assessore Stefano Vinti a margine dell'incontro avvenuto presso il Ministero dello Sviluppo Economico sui nuovi fondi nazionali stanziati per la banda larga

Banda larga e regioni italiane: ecco altri 10 milioni di euro per azzerare il digital divide in Umbria

Ecco altri 10 milioni di euro, a favore dell’Umbria, per il superamento del digital divide: l’annuncio arriva direttamente dall’Assessore regionale alle Infrastrutture Stefano Vinti.

“Si tratta di investimenti consistenti, a cui la Regione Umbria concorre con una propria quota di cofinanziamento, che ci consentiranno – afferma Vinti - di azzerare il digital divide in Umbria, andando a completare il quadro delle azioni e delle opere finora realizzate per garantire a tutti i cittadini, soprattutto nell’ambito delle connessioni internet di base, il diritto ad un facile ed efficiente collegamento alla rete.”

Occasione dell’annuncio è l’incontro avvenuto lo scorso venerdì 14 dicembre al Ministero per lo sviluppo economico per concordare le quota umbra di utilizzo dei fondi previsti per l’Agenda digitale dal Decreto Sviluppo, vale a dire risorse nazionali per 150 milioni di euro da destinare, nel 2013, all’incremento della banda larga. All’incontro al Ministero erano presenti anche il Capo Dipartimento per le comunicazioni, Roberto Sambuco, il direttore generale di Infratel spa (società Inhouse del Ministero) Salvatore Lombardo, ed i rappresentanti di Centralcom e dei competenti uffici del Sistema informativo della Regione Umbria.

L’obiettivo dell’azione umbra è adeguare la Regione alla banda larga nel più breve tempo possibile: “come più volte ribadito – ha concluso Vinti – l’obiettivo che intendiamo raggiungere rimane l’ultimazione degli interventi previsti per l’Umbria dal Piano nazionale sulla banda larga relativi alla realizzazione di infrastrutture in fibra ottica di collegamento, al sostegno agli operatori del settore delle telecomunicazioni per l’adeguamento tecnologico delle apparecchiature esistenti e alle opere da realizzare nelle zone svantaggiate avvalendosi della tecnologia satellitare“.

Fonte: Perugia Today

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