Banda larga e regioni italiane: 90 milioni per azzerare digital divide in Piemonte

Siglato Protocollo d'Intesa tra la Regione e il Ministero dello Sviluppo Economico

Banda larga e regioni italiane: 90 milioni per azzerare digital divide in Piemonte

Il Piemonte è leader nell’innovazione. Secondo i dati di Infocamere la Regione è, infatti, al primo posto nella speciale classifica delle startup. Negli ultimi 4 anni sono state registrate ben 50 nuove aziende innovative, tre in più della Lombardia, sul totale delle oltre 300 che in tutta Italia si sono iscritte nei registri delle Camere di Commercio, con l’obiettivo di sviluppare, produrre e commercializzare prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico. Ma non solo: il Ministero dello Sviluppo economico e la Regione Piemonte hanno sottoscritto un nuovo Protocollo d’Intesa per rafforzare l’azione congiunta che va avanti già da qualche anno e che riguarda gli interventi atti a colmare il digital divide.

L’intesa, di durata triennale, permetterà di portare subito sul territorio 90 milioni di euro che consentiranno di azzerare il gap, grazie alla realizzazione d’infrastrutture che porteranno la banda larga a cittadini e aziende che si trovano nelle zone attualmente scoperte. 45 milioni saranno stanziati dal MiSE e altri 45 reperiti dalla Regione nell’ambito della nuova programmazione 2014-2020 dei fondi europei.

L’intervento rientra nel “Piano Nazionale Banda Larga”, avviato nel 2008 dal Dipartimento per le comunicazioni del Ministero dello sviluppo economico, con l’obiettivo di raggiungere gli 8 milioni di cittadini esclusi dal servizio banda larga, poiché residenti in aree disagiate. Il Piemonte è la regione che rispetto alle altre è riuscita a ottenere la fetta più consistente di finanziamenti sugli oltre 353 milioni stanziati.

Il MiSE ha completato un percorso importante reperendo tutte le risorse necessarie per azzerare il digital divide nazionale, affinché tutti gli italiani possano navigare a banda larga (almeno 2 mbps).

“Cancellare l’esclusione sociale è il primo passo - ha dichiarato Roberto Sambuco, Capo dipartimento per le Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo economico, “propedeutico per tutte le altre azioni previste dall’Agenda digitale europea”.

Dalla prossima settimana, ha annunciato Sambuco, partiranno i primi bandi. Per azzerare il digital divide, il governo ha stanziato 150 milioni di euro mentre le regioni metteranno 193 milioni. Passi fondamentali perché l’Italia possa procedere nella realizzazione degli obiettivi dell’Agenda digitale.

“Il Piemonte – ha spiegato ancora Sambuco - sia per le caratteristiche della rete di telefonia che per quelle orografiche, è una delle regioni con maggior digital divide in Italia. Questo stanziamento significativo permetterà di azzerare questo gap in un anno e mezzo”.

Sambuco ha ringraziato la Regione Piemonte, con la quale la collaborazione va avanti da due anni, “affinché l’economia digitale possa avere un ruolo sempre più determinante nel panorama industriale del nostro Paese, portando quindi sviluppo e innovazione”.

“A cominciare – ha aggiunto - dai bandi per l’azzeramento del digital divide avviati in tutte le regioni italiane che porteranno internet veloce a 2,8 milioni di cittadini residenti in 3600 località e che rappresentano una forte spinta per l’intera filiera delle telecomunicazioni, per il settore dell’impiantistica civile e dell’elettronica, generando circa 5000 nuovi posti di lavoro a livello nazionale.”

Per Roberto Cota, presidente della Regione Piemonte, “E’ un nostro preciso dovere dare identici servizi e uguali opportunità a tutti i nostri cittadini, in qualunque parte del territorio si trovino. La nostra Regione è già all’avanguardia nel campo dell’innovazione, ma non deve mai smettere di progredire su questo aspetto perché le sfide della competitività sono ogni giorno più difficili. Questo nuovo accordo con il Ministero dello Sviluppo economico permette di sbloccare risorse importanti, che in un periodo delicato acquisiscono un valore ulteriore”.

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