Digital divide e regioni italiane: nel Lazio via la banda larga a 181 pubbliche amministrazioni

La Regione Lazio ha deciso di dismettere il servizio di connettività a banda larga a tutte le aree del Progetto SIRCCLA, promosso in collaborazione con LAit.

Digital divide e regioni italiane: nel Lazio via la banda larga a 181 pubbliche amministrazioni

Se il governo lavora per mettere in pratica l’Agenda digitale italiana e avviare l’effettiva digitalizzazione della PA, la Regione Lazio decide, attraverso un telefax, di tagliare la banda larga a tutte le aree appartenenti al Progetto SIRCCLA a partire dal 1° gennaio 2013.

181 pubbliche amministrazioni, tra Province, Comuni, Comunità Montane, AASSLL e Aziende Ospedaliere, sono state costrette a mobilitarsi tempestivamente per non rimanere sprovvisti di collegamento internet. Il telefax è stato inviato dal Dipartimento Istituzionale e Territorio – Attività della Presidenza Area Innovazione Tecnologica, gestione sistemi informativi e statistici.

La ragione di un simile provvedimento? “Garantire il conseguimento di economie di bilancio nell’ambito dei settori della spesa corrente”.

Il direttore generale della Comunità Montana Castelli Romani e Prenestini, Rodolfo Salvatori, ha dichiarato a Key4biz che tempestivamente le aree del Progetto SIRCCLA – sostenuto da Regione Lazio e LAit (Lazio Innovazione Tecnologica) – hanno risposto, chiedendo spiegazioni più dettagliate e soprattutto facendo presenti le difficoltà economiche ad accollarsi i costi delle nuove connessioni. Ma dalla Regione Lazio, nessuna risposta.

Domani è previsto un incontro con l’Assessore per gli Enti Locali, Giuseppe Cangemi, nel corso del quale si cercherà di fare il punto della situazione e le aree del Progetto SIRCCLA tenteranno di capire quanto pensa di economizzare la Regione e quanto invece andranno a spendere i singoli enti, dovendo rifare nuovamente contratti con gli operatori tlc, per non perdere la banda larga.

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