Emilia Romagna, tutti gli interventi per ridurre il digital divide

Il punto sulle azioni già realizzate e in programma per la diffusione della banda larga. 14 mesi fa l'accordo tra Lepida SpA, Provincia di Forlì-Cesena e la Regione

Emilia Romagna, tutti gli interventi per ridurre il digital divide

Sono trascorsi circa 14 mesi dalla sottoscrizione dell’accordo dal titolo “Sviluppo di infrastrutture di telecomunicazione a banda larga nel territorio della provincia di Forlì-Cesena” del 30 marzo 2012 tra la Provincia di Forlì-Cesena, la Regione Emilia-Romagna e Lepida SpA.
L’obiettivo resta quello di risolvere gradualmente le problematiche del divario digitale, che colpiscono un cittadino su dieci della provincia, ma anche tantissime imprese per le quali la connessione veloce alle reti telematiche è una risorsa essenziale per poter svolgere la propria attività in modo competitivo.
Le modalità di attuazione del programma si articolano in varie fasi: estendere la Rete Lepida in fibra ottica ai municipi della provincia che ancora non la hanno e lo sviluppo di infrastrutture per telecomunicazioni nelle zone in digital divide, in particolare dell’Appennino, da mettere a disposizione degli operatori per i servizi a banda larga per i privati cittadini e le imprese.

Questa la modalità degli interventi: Regione e Provincia incaricano Lepida SpA della realizzazione degli interventi. Sul finanziamento pubblico delle infrastrutture civili e ottiche da realizzare, la Provincia mette a disposizione i cavidotti, mentre Lepida posa le fibre ottiche e porta la connettività ai municipi. Quindi, le infrastrutture realizzate dal pubblico vengono messe a disposizione degli operatori per erogare la banda larga ai privati.Ecco i progetti già realizzati e quelli in via di realizzazione che hanno visto un notevole sforzo per ridurre lo svantaggio competitivo delle aree collinari e montane.

- Reti a banda larga per i servizi ai cittadini

Progetti realizzati
Tra il 2010 e l’inizio del 2013, grazie alla messa a disposizione di fibre ottiche di proprietà pubblica (della Provincia, di Regione/Lepida SpA e del Ministero dello Sviluppo Economico – Progetto Infratel) e alla disponibilità di Telecom Italia, che si è impegnata ad attivare o adeguare i servizi ADSL sulle proprie centrali telefoniche, mettendole a disposizione di tutti gli operatori telefonici, si è data risposta alla cittadinanza di Borghi, Roncofreddo, Rocca San Casciano, Gualdo, Montiano, Longiano, S.Piero in Bagno, Santa Sofia, Modigliana, Tredozio, San Colombano di Meldola, Cusercoli, Civitella e Boscarelle, per complessive 15 centrali oggetto d’intervento.
Ad agosto 2012 è stato attivato il primo ponte radio del progetto “Dorsale Sud Radio” a Premilcuore-Valbura, consentendo così tramite un operatore WISP (Wireless Internet Service Provider) di erogare ai cittadini servizi a banda larga.

Progetti in realizzazione
Sono conclusi i lavori civili di altri 2 siti del progetto “Dorsale Sud Radio” a Tredozio-MonteBusca, Premilcuore-San Marco e del sito a Portico -Anemometro. A giugno si prevede l’accensione e la conseguente distribuzione dei servizi a banda larga ai cittadini. Si stanno per avviare i lavori civili anche in altri 2 siti, a Vessa di Bagno di Romagna e sul Monte Falco di Santa Sofia. È in corso la progettazione del sito di Poggio Corsicchie a Bagno di Romagna. Per quanto riguarda poi il comune di Portico, oltre al sito Anemometro, a breve partirà la realizzazione di altri due siti per la copertura di San Benedetto e Bocconi. Progetto in avvio anche per la copertura delle frazioni in digital divide del comune di Predappio. Infine, sono stati avviati i lavori per la realizzazione della nuova tratta in fibra ottica che collegherà San Piero in Bagno alla località di Alfero a Verghereto inserita nel progetto del Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013 per la riduzione del divario digitale (Progetto FEASR).

Progetti al via tra il 2013 e il 2014
Per quanto riguarda il potenziamento di servizi ADSL, in collaborazione con Telecom Italia, si evidenzia l’intervento pianificato sulla centrale di Macerone di Cesena, grazie alla cessione di fibre ottiche di Lepida SpA. È in corso la progettazione di una nuova tratta in fibra ottica che collegherà San Piero in Bagno a Verghereto da finanziare con risorse resesi disponibili grazie al forte ribasso ottenuto sulla base d’asta della gara per la realizzazione delle infrastrutture in fibra ottica finanziate nell’ambito del progetto FEASR. Nell’ambito dell’Accordo di Programma sottoscritto a febbraio 2013 tra Ministero dello Sviluppo Economico e la Regione Emilia-Romagna, verranno finanziati numerosi interventi che interessano il territorio della provincia di Forlì-Cesena. In particolare è prevista la realizzazione di nuove infrastrutture per la copertura in banda larga sia in fibra ottica che con altre tecnologie, quali il wireless.
Le nuove infrastrutture per la banda larga in fibra ottica, che verranno realizzate nel 2013 (gara in corso) con finanziamento del MISE, interessano le aree in digital divide di Balze a Verghereto, la zona sud-est di Santa Sofia-c/o Rio Sasso, la località di Diolaguardia a Roncofreddo, Sant’Andrea a Forlimpopoli e la zona di Borgo Sisa a Forlì. Saranno poi realizzate altre reti per l’accesso in banda larga in tecnologia neutrale, ovvero su linee fisse o wireless, in un’altra trentina di località attualmente non coperte e dove nessun operatore privato ha dichiarato che porterà i servizi a Banda Larga con proprie risorse entro il 2015. In particolare tra questi ultimi citiamo l’intervento nella località di Montenovo di Montiano, per il quale sarà a disposizione degli operatori la fibra ottica posata dalla Provincia di Forlì-Cesena. Il modello di questi ulteriori interventi pubblici prevede un co-finanziamento dei progetti che verranno presentati dagli operatori ai bandi di gara che saranno pubblicati dal MISE e dalla Regione/Lepida rispettivamente nella seconda parte del 2013 e nel 2014. La lista delle altre località è definita e sarà oggetto della imminente gara emessa da Infratel.
Infine il progetto in collaborazione con il GAL per portare hot spot wi-fi presso luoghi di interesse pubblico di diversi comuni della provincia.

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